Martedì 21 aprile 2015, presso l’Auditorium del Rettorato dell’Università di Chieti-Pescara, si è tenuto il convegno dal titolo: La cittadinanza tra diritti e doveri. Le prospettive della filosofia interculturale. Giunto quest’anno alla sua seconda edizione, il progetto, proposto dall’area filosofica del Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche ed Economico-Quantitative, ha l’obiettivo di sensibilizzare alla differenza culturale, basata sulla valorizzazione delle diversità, per promuovere una visione non più multiculturale (convivenza separata fra tradizioni e culture), bensì interculturale, orientata cioè alla costruzione di un intreccio e di un’ibridazione tra le culture, alla produzione di nuove forme di convivenza e alla valorizzazione delle diverse tradizioni.

Grazie alla sinergia con i docenti delle scuole medie superiori, hanno partecipato all’iniziativa numerosi studenti dei Licei delle province di Chieti, Pescara e L’Aquila, che come già nell’edizione precedente, anche quest’anno hanno ricevuto un premio simbolico per i migliori testi filosofico-letterari sul tema e per le migliore produzioni di audiovisivi (la classifica è pubblicata al fondo di questa pagina).

Ospiti dell’incontro di quest’anno sono stati: Helene Büchel, dell’Institute for Interdisciplinary and Intercultural Research in Phenomena of Social Exclusion di Eichstätt (clicca qui per leggere la relazione), e Rosario Diana, dell’Istituto per la Storia del Pensiero Filosofico Moderno – CNR di Napoli.

È chiaro a tutti che la costruzione di una società interculturale – ossia di culture in relazione e non separate in casa – non si realizza all’improvviso. Al contrario, è un processo che richiede tempo, mutamenti di mentalità, avvicendamenti generazionali; soprattutto iniziative e progetti di governo che non scarichino solo sui singoli individui l’onere della non facile relazione interculturale, ma creino le condizioni che promuovano e arricchiscano nel tempo i rapporti fra cittadini di diverse culture.

Obiettivo del progetto di quest’anno, è stata una ricostruzione storico-filosofica delle principali posizioni della tradizione – che trovarono voce tra l’altro nell’inchiesta dell’UNESCO del 1947, cui parteciparono pensatori di diversi continenti e correnti filosofiche e ideologiche (laici e cattolici, liberali e marxisti). Il tentativo complessivo del progetto è quello di elaborare, sul piano teorico, una riflessione che consenta di far interagire il punto di vista della filosofia con il nuovo quadro globale, le cui ricadute giuridiche e macroeconomiche determinano la necessità di una nuova presa di posizione del pensiero rispetto allo sfruttamento, al disconoscimento e alla mancanza di rispetto per la vita e i diritti degli altri. La scuola che, accanto alla famiglia, costituisce la principale agenzia di socializzazione per i minori, deve farsi perciò carico della costruzione dei percorsi basilari di integrazione, con l’obiettivo del raggiungimento di modelli culturali e comportamentali che possano essere realmente condivisi da cittadini provenienti da culture, realtà, tradizioni differenti.

Al centro del progetto ci sono state naturalmente le scuole, alle quali spetta lo sforzo principale di trasmettere ai propri alunni conoscenze e competenze ricercandole non solo nel patrimonio culturale europeo ed occidentale, in generale, ma anche e piuttosto nel vasto orizzonte dei saperi transculturali, tipici delle culture altre, per ampliare il panorama conoscitivo degli alunni e instillare nelle loro coscienze i valori della tolleranza e della curiosità verso il “differente”, considerato come importante polo dialettico della crescita intellettuale e civile di un singolo individuo e di un popolo intero.

Spazio formativo privilegiato, adeguato agli obiettivi che si sono delineati, più che l’Università sono la scuola dell’obbligo e quella secondaria superiore, nelle quali le funzioni di alfabetizzazione e di acculturazione vanno di pari passo con quelle connesse alla Bildung civile dei soggetti. In tal senso la conoscenza interculturale avrebbe una natura ancipite, potendo, infatti, essere sussunta sia sotto la categoria dell’acculturazione che sotto quella della formazione civica e civile, per consentire al maggior numero possibile di persone di poter giovare di un bagaglio culturale che consentirà loro di vivere una vita dignitosa.

Si ringraziano le scuole coinvolte: il Liceo Classico “G. d’Annunzio”, il Liceo “G. Marconi”, il Liceo Scientifico “L. da Vinci” di Pescara; il Liceo Classico “G.B. Vico” di Chieti; il Liceo Scientifico “Luca da Penne” di Penne; il Liceo Classico “Ovidio” di Sulmona.

Progetto a cura dei Proff. Stefania Achella, Adriano Ardovino, Virgilio Cesarone, Giuliana Di Biase, Federica De Felice; con la collaborazione dei Proff. Emanuele Cafagna, Francesco Paolo Ciglia, Giulio Lucchetta, Enrico Peroli


Premi assegnati

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Sezione Elaborati individuali

I classificato
Marco Antonacci
Liceo Scientifico “Luca da Penne” di Penne
Classe V E

II classificato
Serena Sablone
Liceo Classico “G.B. Vico” di Chieti
Classe IV B

III classificato
Benedetta Gaspari
Liceo Scientifico “G, Marconi” di Pescara
Classe V A

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Sezione Elaborati collettivi

I premio
M. Di Camillo, D. Fidelibus, C. Fioriti, C. Galasso, F. Navelli
Liceo Scientifico “G. Marconi” di Pescara
Classe V B Scienze Umane

II premio
K. Lungu, G. Scordella
Liceo Scientifico “G. Marconi” di Pescara
Classe IV B Scienze Umane

III premio
F. Acconciamessa, N. Di Berardino, F. Cardi
Liceo Linguistico “G. Marconi” di Pescara
Classe IV E

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Premio Speciale della Commissione

Gianmarco Girolami
Liceo Scientifico “L. Da Vinci” di Pescara
Classe IV O

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Sezione audiovisivi

I classificato
“Che cos’è l’intercultura”,
C. Aloisi, S. Angelucci, I. Carchesio, F. Di Domenico, V. Di Febo, S. Kubat, R. Mancini, A. Serafini, C. Tricca
Liceo Scientifico “G. Marconi” di Pescara
Classe V A

II classificato
“Storia dei diritti”
A. Taraborrelli, R. Di Febo, A. Pace, F. D’Agostino
Liceo scientifico “L. Da Vinci” di Pescara
Classe IV O

III classificato
“Diritti e filosofia”,
L. Amoroso, A. Fortuna, M. Ortega, M. Zincani
Liceo Scientifico “L. Da Vinci”
Classe IV G

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